1 - Chi sono.

Nella vita di ogni giorno, pur avendo un nome molto affine al personaggio sono una persona del tutto normale e, quel che è peggio, sono felice di esserlo. Insomma, non che io viva facendo continuamente salti di gioia, ma mi piace ciò che faccio e non desidero molto di più. Ho la fortuna di lavorare, di avere una famiglia che amo e di godermela, ringraziando il cielo per ciò che ho. Mi piace la buona cucina, sono insopportabile (dicono) in quanto alle pulizie di casa e all’ordine. E, non ci crederete, ma nonostante mi vedete blaterare, pagina su pagina, sono una donna abbastanza taciturna, non alzo mai la voce e non bevo alcoolici.

Ho superato gli “anta” (e non chiedete di più!), sono una bella donna (dicono), molto alta, molto prosperosa… capelli lunghissimi nero corvino e occhi verdi (ci tengo!). Amo guidare, soprattutto sui lunghi tratti. Non guardo la TV, ascolto sempre musica alla radio. Amo il teatro, la lirica e la lettura.

Circa 10 anni or sono, cominciai a scrivere per puro caso. Potremmo dire, semplicemente, perchè sono una donna abbastanza precisa, non lascio a metà ciò che ho cominciato. Scoperto un sito dove si pubblicavano racconti erotici, una persona a me vicina decise di giocarci, coinvolgendomi in un paio di brevissime storie. Lui si stancò immediatamente, invece io, meticolosa, sistemai al meglio le bozze e poi le pubblicai.

La cosa sembrava terminata sul nascere, invece mi si stava aprendo un mondo davanti. Mi leggevano, mi scrivevano, mi raccontavano fatti privati e perversioni “strane”, che nemmeno sapevo esistessero. Così nacque “Giovanna”, una personalità nuova, speciale, che non avrei mai pensato di avere “dentro”.

Da questo guazzabuglio confusionario nacque qualcosa che mise in moto la mia mente, una parte di essa, come un ingranaggio assopito, riprese a funzionare: gli spunti si concretizzavano in idee e le idee in novelle, ma ciò che maggiormente mi spingeva a scrivere erano i “personaggi”. Spesso persone reali che, una volta conosciuta la loro storia, mi sembrava di dover “rappresentare”, a volte “vendicare”! Io non posso dire se quelle manifestazioni erotico-psicologiche da me descritte, mentre mettevo insieme le loro storie, fossero indovinate o del tutto fuori luogo; non so se ciò che mi balenava nell’anima era simile a certe emozioni, a certi intimi segreti, nascosti nel loro spirito, però posso giurare che, quando hanno letto ciò che ho tirato fuori con la fantasia, sono rimaste colpite, concedendomi un tacito, ma vasto, emozionante, consenso.

Da qui in poi, credetemi, scrivere l’erotico è identico allo scrivere un libro giallo, un thriller o un fantasy: la ricerca primaria é stupire, sorprendere il lettore, cercando di offrirgli sempre qualcosa “in più” dell’ultima volta.

Amo la fanta-sociologia, appena capita scrivo qualcosa, ma sono soprattutto un’accanita lettrice del genere.

Il mio consiglio è anche il mio motto: La vita diventa un'avventura solo quando la scrivi.

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